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Intervista a Paola Pomi
Nel nuovo ruolo di Direttore generale, Paola Pomi racconta i valori, la cultura e le nuove sfide di Sinfo One.
Sistemi, organizzazione e processi: sono i tre asset con i quali Sinfo One supporta le imprese nella crescita, utilizzando il potenziale tecnologico come strumento per creare valore.
Quali le sfide che la attendono nella nuova veste di Direttore generale?
Da quando ho assunto il nuovo incarico (settembre 2011) ho spostato l'attenzione dalla strategia al 'delivery', ovvero alla pianificazione di interventi organizzativi che hanno un impatto strutturale sui team preposti a concludere un progetto.
Ora che la Direzione generale si occupa del 'delivery' i capi progetto sono costantemente informati sulle esigenze dei clienti: le richieste possono cambiare ogni giorno ed è importante che la comunicazione avvenga in modo efficiente ed efficace.
Posso contare su un team di persone eclettiche e molto competenti. Con il loro appoggio avrò la possibilità di fare crescere Sinfo One, arricchendo i valori dell'azienda con quelli delle persone che vi lavorano.
Quale il valore aggiunto di una struttura agile e flessibile?
La semplicità nell'organizzazione è uno dei nostri driver principali. Un'architettura snella semplifica il processo di comunicazione e consente di mettere a fattor comune tutte le competenze presenti in azienda, utilizzandole in modalità trasversale alle diverse aree.
La conoscenza e le competenze delle persone sono asset preziosissimi che vogliamo tutelare: la condivisione delle esperienze è la base per la condivisione della conoscenza in un'ottica di Knowledge management.
Da un'esperienza positiva con un cliente ne ricaviamo un insegnamento che attiva circoli virtuosi basati sulle best practice acquisite.
L'organizzazione, ovvero le persone, è uno dei driver del modello di business Sinfo One.
Che ruolo gioca la formazione e con quali sfide si confronta?
In un mondo in cui le esigenze cambiano repentinamente ed è richiesta sempre più flessibilità nell'erogazione del servizio, la formazione diventa uno strumento indispensabile per allenare le soft skill e ampliare gli orizzonti mentali. Se avessimo a disposizione solo competenze 'settoriali' non riusciremmo a integrare fra loro i processi come facciamo oggi.
Abbiamo pianificato percorsi di formazione tecnica e comportamentale e implementato un sistema di Performance management per riconoscere il merito basandosi sui risultati. Lavorando sulle soft skill e affiancando indicatori di carattere numerico possiamo valutare le persone a 360 gradi.
Durante il percorso di sviluppo le persone acquisiscono capacità trasversali, che si spingono verso la reingegnerizzazione dei processi ed il cambio organizzativo.
In che modo Sinfo One si avvale della tecnologia per monitorare i processi?
I sistemi gestionali che progettiamo interessano ogni area funzionale. La nostra esperienza ci ha insegnato che è importante diffondere una 'cultura della pianificazione' nelle organizzazioni. Al momento ci stiamo concentrando su produzione, logistica, vendite e gestione della commessa. Temi a noi cari e che rappresentano un forte valore aggiunto per i clienti sono la pianificazione integrata della supply chain e l'ottimizzazione del 'ciclo di magazzino'.
Un altro tema per noi importante è il valore che apportiamo alle attività del 'Controllo di gestione'. I nostri sistemi offrono gli strumenti per monitorare i dati di mercato e quelli relativi alla performance aziendale, focalizzando l'attenzione sui 'Big data', sulle fonti destrutturate interne o sui dati di benchmark provenienti dall'esterno.
Nel 2008 sono stati avviati gli IsiLab; cosa significa portare innovazione attraverso la tecnologia?
Gli IsiLab nascono per creare un volano di idee attraverso la contaminazione tra modelli evoluti provenienti da settori diversi. L'innovazione intesa in questi termini permette di arricchire sempre di più il dato, aumentandone l'efficacia in contesti decisionali.
Recentemente abbiamo riconfigurato gli 'Innovation Sinfo Lab' con l'integrazione di gruppi misti provenienti da differenti aree di business. Il risultato è la creazione di sinergie uniche che consentono risposte più veloci ai problemi dei clienti.
Come si sente nella posizione di giovane Direttrice generale e come immagina il futuro dell'azienda?
Ritengo che in momenti difficili le persone che possono contare su un solido bagaglio di competenze siano chiamate a portare valore aggiunto alle organizzazioni. L'innovazione è stimolata in misura maggiore dai contesti in cui è necessario dare il massimo. Un approccio che potrebbe anche costituire uno stimolo per ampliare il business verso altri segmenti di mercato.
Spero che Sinfo One tra dieci anni sia un'azienda tre volte più grande e tre volte più forte di oggi.
Il vincolo allo sviluppo dell'organizzazione è allocare le persone giuste nelle posizioni chiave. Un importante volano deve essere ricercato nella fidelizzazione dei dipendenti, che sviluppino con maggior consapevolezza percorsi di crescita e si sentano più responsabilizzati nei confronti dell'azienda.
Quale il suo modello manageriale?
Credo fortemente nei valori della comunicazione e della collaborazione, a tutti i livelli in azienda. Il segreto è stimolare il contributo di tutti: solo così possiamo innovare.
Il nostro 'mantra' "Non pensiamo ad oggi, pensiamo a come saremo domani", ci obbliga ad alzare ogni giorno l'asticella della qualità.
Il mio obiettivo è seguire con costanza percorsi personalizzati di sviluppo delle competenze. Per questo mi sono ripromessa di dedicare tempo ed energie alla mia formazione perché, per far crescere un'azienda, deve crescere prima di tutto chi la governa.  
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